Oh Signùr!

Oggi, uscito dal lavoro, sulla via di casa ho avuto un attimo di completo smarrimento, all’improvviso non ricordavo più le primavere che avevo accumulato: ho dovuto fare mente locale all’anno della mia nascita ed un rapido calcolo…
43 anni e non mi sembrava vero; anche adesso non riconosco questo numero, non mi calza, come un vestito troppo largo.
A questo punto mi domando: sarà l’incipit di una bella crisi di mezza età?
I sintomi ci sono: vorrei una moto ed una decapottabile ma questi sono desideri che ho da tempo, da quando non ho più la moto e da quando ho ceduto la cabriolet per una transitoria Punto fino alla più che soddisfacente Giulietta.
Gli anni si accumulano senza lasciare un segno degno di nota, per lo più scanditi da eventi tristi, qualche ricordo di viaggi o vacanze; i tanti momenti di difficoltà e quelli di tranquillità scivolano via come acqua in un ruscello.
Ripenso a quel numero alieno, non mi ci riconosco eppure lo sento come mio ma distante, irreale; se mi guardo allo specchio vedo un viso abbastanza giovane ma con la barba bianca e i pochi capelli rasati, segni dell’età, che mi ricordano che quel numero, 43, non è solo un autobus (da Piazza Firenze a Greco)…

Questa voce è stata pubblicata in Pensiero, Sparso. Contrassegna il permalink.